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lunedì 9 giugno 2025

Rise of the Machines #1

 Circa due anni or sono domandai a DALL-E di generarmi delle immagini di "Choppers in stile Jap"; i risultati furono molto simili all'output della maggior parte dei miei progetti: un disastro! https://mesillo.blogspot.com/2023/03/cyber-monday.html

Oggi ho chiesto a ChatGPT cosa ci vedeva in una di quelle immagini e il risultato è stato sorprendente: davvero una cosa da far passare, se l'umano di conterollo fossi io, il test di Turing. 

Grazie per l’immagine! Quello che vedo è una moto dall’aspetto molto strano e deformato, come se fosse stata generata da un’intelligenza artificiale o modificata digitalmente. Alcuni dettagli che fanno pensare a un'immagine non realistica:

  • Le proporzioni sono irregolari: il telaio, le ruote, e i componenti non sembrano allineati correttamente o avere un senso meccanico.

  • Alcune parti, come il faro, i manubri e la forcella, sono distorte o incomplete.

  • Ci sono elementi sovrapposti o fluttuanti, come oggetti che sembrano sospesi o fusi insieme in modo innaturale.

  • Il design complessivo non corrisponde a nessun modello noto di motocicletta funzionante.

Molto probabilmente si tratta di un'immagine generata da un modello AI (tipo DALL·E o simili), piuttosto che una foto reale.

Vuoi che provi a "riparare" virtualmente questa moto o trasformarla in una versione realistica?

Ho poi voluto vedere, sempre nella stessa sessione e quindi mantenendo il contesto, cosa potesse fare oggi. La differenza è abissale. Ancora si capisce che si tratta di immagini generate da AI ma, se il trend resta questo, fra altri due anni serviranno analisi molto più approfondite e specialistiche per arrivare alla stessa conclusione.

Come la gestiremo sta cosa? Perché su una cosa non ho dubbi: il problema è sempre nel come si usano noi gli strumenti che ci mettiamo a disposizione. Di solito facciamo che solo del casino.

lunedì 13 marzo 2023

Cyber Monday...

 Qualche tempo fa ho chiesto a DALL-E di generarmi la foto di un Chopper in stile Jap... ha tirato pezzi a caso su un piazzale...

... ho voluto fare un'altra prova oggi... ma è sempre Lunedio...

venerdì 6 gennaio 2017

Workshoppers di nodeschool.io su Ubuntu 16.04.1 LTS

Ammettiamo di voler provare il workshopper javascripting di nodeschool.io.
Presupponendo di non aver nemmeno mai installato node e npm:

sudo apt update
sudo apt install -y nodejs
sudo apt install -y npm

Ora per installare il workshopper si può procedere come da istruzioni con npm:

sudo npm install -g javascripting

Se proviamo a far partire lo script:

$ javascripting
/usr/bin/env: "node": File o directory non esistente

Il "problema" è dato dal fatto che, per motivi che non ho ancora approfondito, l'eseguibile di Node fornito da Canonical si chiama nodejs e non node come sarebbe "canonico". La mia personale soluzione, come al solito grezza e brutale, è stata quella di creare un link simbolico in maniera che l'eseguibile potesse essere richiamato anche come node:

sudo ln -s /usr/bin/nodejs /usr/bin/node

P.S: penso le cose e mi dimentico di dirle...

giovedì 5 gennaio 2017

Forzare HTTPS per applicativi LAMP su OpenShift

Qualche tempo fa, con il compare Cranix, abbiamo deciso di provare a migrare un nostro applicativo LAMP di "produzione" da un hosting che non ci soddisfaceva troppo (di cui non è carino fare il nome) ad OpenShift. Fra i vari vantaggi che la piattaforma offre c'è la possibilità di usare, da subito e con setup di default, HTTPS come trasporto per servire le pagine; unica limitazione delle versione gratuita è l'impossibilità di usare una chiave "custom" ma le funzionalità restano complete.
Se usare connessioni criptate è da sempre una "best practice" da questo mese sembra debba, finalmente, diventare una "necessità": https://www.miamammausalinux.org/2016/12/chrome-si-muove-verso-un-web-piu-sicuro/.

Forse esistono metodi più eleganti per forzare un'applicativo LAMP qualunque ad usare la versione Sicura del protocollo, anche quando la richiesta da parte del client viene fatta su HTTP "liscio", ma nel nostro caso una funzione richiamata all'inizio dello Script Router è sembrata la soluzione ideale. Tuttavia l'implementazione che avevamo usato quando l'applicativo risiedeva sul precedente hosting causava un bel Error 310 (ERR_TOO_MANY_REDIRECTS). Gli stack LAMP non sono tutti uguali e, almeno quando ci si affida ad hosting "preconfigurati", bisogna adattare il proprio codice alla configurazione presente... con buona pace della portabilità!

/*
* Forza l'uso du HTTPS - SSL su OpenShift
*/

function requireSSL( ) {
 if( ! isset( $_SERVER['HTTPS'] ) && $_SERVER['HTTPS'] !== "1" ) {
  header( "Location: https://" . $_SERVER["HTTP_HOST"] . $_SERVER["REQUEST_URI"] );
  exit();
 }
}

Per forzare il passaggio ad HTTPS di ogni richiesta pervenuta ad una data pagina basta richiamare, prima dell'emissione di qualsiasi output verso il client [si sta usando header()], la funzione senza nessun parametro:

requireSSL();

... se avete uno Script Router quello è l'unico punto in cui intervenire...

giovedì 11 agosto 2016

rhc su Ubuntu 14.04.5

A dire il vero il processo di installazione rhc (l'interfaccia a riga di comando per OpenShift) è abbastanza ben documentata sul relativo sito: https://developers.openshift.com/getting-started/debian-ubuntu.html. Uniche due rognette trovate, che però un poco di tempo me lo hanno portato via, sono:
  • il pacchetto rubygems che non si trova, al suo posto va installato rubygems-integration
  • la versione di default per ruby installata da apt che è la 1.9 quando, per rhc, servirebbe almeno la 2.0... nei repo c'è ma, anche se la si installa, non è usata come alternativa di default.
Installazione dei pacchetti e configurazione:
Elevazione dei privilegi (... o se preferite piazzare un sudo davanti ad ogni comando...) ...
sudo -i
... installazione dei pacchetti e configurazione delle alternative (versioni) adatte...
apt install -y ruby-full rubygems-integration git-core
apt install -y ruby2.0
update-alternatives --install /usr/bin/ruby ruby /usr/bin/ruby2.0 10
update-alternatives --install /usr/bin/gem gem /usr/bin/gem2.0 10
... installazione dei tool...
gem install rhc
Dopo aver terminato la sessione a privilegi elevati come root ('exit' oppure ctrl+d) possiamo configurare i tool per l'uso...
rhc setup
... una volta completata la banalissima e completamente automatica configurazione guidata ci piazziamo in una directory di nostro gusto e cloniamo il repo dell'applicazione su cui volgiamo lavorare...
rhc git-clone <app-name>
... e da qui si apre tutto un mondo!

martedì 21 agosto 2012

Jacobi estrapolato

Implementare in una M–function il metodo di Jacobi estrapolato e applicarlo a un problema per cui si ha convergenza.
File: esercizio.m
%Esercizio 8 file "esercizi_iterativi"
%8. Implementare in una M–function il metodo di Iacobi estrapolato e applicarlo a un problema per cui si ha convergenza.
%Bonafè Antonio 058223
%Mesin Alberto 066711

clear all;
close all;
clc;
%
%definizione A, b, x0
%
s=[5 -3 -2 10 -7 -3 -2 -6 9 -1 -9 10 -1 -3 -4 7 -1 4];
i=[1 1 1 2 2 2 3 3 3 3 4 4 4 5 5 5 6 6];
j=[1 4 5 2 5 6 1 2 3 6 3 4 5 1 2 5 5 6];
A=sparse(i,j,s);

b=[1;6;2;5;3;4];

x0=zeros(6,1);
%
%ricerca di w -> minimo raggio spettrale
%
D1=inv(diag(diag(A)));
I=speye(size(A));

ws=warning('off'); %escludo visualizzazione Warning
i=1;
ro=zeros(201,2);
for wg=0:0.01:2
    Gw=(I-wg*D1*A);
    ro(i,2)=wg;
    ro(i,1)=max(abs(eigs(Gw)));
    i=i+1;
end;
warning(ws); %reimposto il precedente stato di visualizzazione Warning

ro_index=find(ro(:,1)<1); %Quando converge
%plot(ro(:,2),ro(:,1));
subplot(2,1,1); %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
plot(ro(ro_index,2),ro(ro_index,1));
title('raggio spettrale in funzione di w');
xlabel('w');
ylabel('raggio spettrale');
%ro_index=find(ro(:,1)==min(ro(:,1)));

%definizione w, tol, maxit
%
%w=1.17;
w=ro((find(ro(:,1)==min(ro(:,1)))),2);
tol=1e-10;
maxit=500;
%
%Soluzione sistema con JACOBI
%
%[xk,k]=myjacobi(A,b,x0,maxit,tol);
%display('JACOBI');
%display(xk);
%display(k);
[xk,k,r]=myjacobiestrapolato(A,b,x0,1,maxit,tol);
display('JACOBI');
fprintf('\t%.4f \n',full(xk));
fprintf('Iterazioni=%g \n',k);

fprintf('\n');
%
%Soluzione sistema con JACOBI ESTRAPOLATO
%
[xke,ke,re]=myjacobiestrapolato(A,b,x0,w,maxit,tol);
fprintf('JACOBI ESTRAPOLATO (parametro=%g)\n',w);
fprintf('\t%.4f \n',full(xke));
fprintf('Iterazioni=%g \n',ke);
fprintf('\n');
fprintf('Risparmiate %g iterazioni\n',k-ke);
%
%Costruzione grafico
%
mi=10+max(max(find(r>0)),max(find(re>0)));
%x=(1:maxit);
x=(1:mi);
%figure; %nuova finestra grafica
%hold on;
subplot(2,1,2);
plot(x,r(1:mi),'r',x,re(1:mi),'g');
axis([0,mi,-0.25,max(max(r),max(re))]);
legend('Jacobi (normale)','JACOBI ESTRAPOLATO');
title('Residuo');
xlabel('iterazioni');
ylabel('||r^k||');
File: myjacobiestrapolato.m
function [x,k,g]=myjacobiestrapolato(A,b,x,w,maxit,tol);
% Metodo di JACOBI ESTRAPOLATO
% [x,k]=myjacobiestrapolato(A,b,x,w,maxit,tol)
% A -> Matrice dei coefficenti
% b -> Vettore termini noti
% x -> Prima approssimazione delle soluzioni
% w -> Parametro di rilassamento
% maxit -> Massimo numero di iterazioni
% tol -> Tolleranza
% ------------------------------------------------
% x -> Vettore approssimazione soluzioni
% k -> Numero iterazioni effettuate
% g -> Vettore per il grafico (norma del residuo)

%
%Preparazione di G(w) e c(w)
%
D=diag(diag(A));
D1=inv(D);
I=speye(size(A));

Gw=(I-w*D1*A);
cw=w*D1*b;

%
%Preparo g
%
%g=zeros(maxit,1);
g=-0.5*ones(maxit,1);

%
% Iterazioni
%
for k=1:maxit
    %calcolo iterazione successiva
    xtemp=x;
    x=Gw*xtemp+cw;
    %grafico
    g(k)=norm(b-A*x);
    %controllo sulla convergenza
    %g(k)=norm(xtemp-x,inf);
    %if g(k)<tol*norm(x,inf)
    if norm(xtemp-x,inf)<tol*norm(x,inf)
        break
    end;
end;
% controllo sul supereamento delle massime iterazioni
if k==maxit
    error('Convergenza non raggiunta')
end;

martedì 6 marzo 2012

Il sorpasso di BigG

Secondo statcounter.com Chrome, il browser di Google, è più usato di Internet Explorer, della Microsoft, nel Bel Paese.

lunedì 6 febbraio 2012

Pagella della giornata

Voto 0 al kebabbaro che si è insediato, al posto del Piadinaro, nel chiosco davanti alla stazione dei treni; mettere al "banco" una persona che almeno i nomi delle pietanze in italiano li conosce non sarebbe male:
D:"Avete piadina?"
R:"Si kebab"
D:"No, no kebab... piadina normale, senza kebab?"
R:"Si... con [incomprensibile] dentro e... kebab"
D:"No piadina kebab... piadina e basta... piadina romagnola?"
R:"Si... kebab con piccante o senza piccante"
Voto 1 a Trenitalia... non nevica più da due giorni ma convogli soppressi e ritardi demenziali non si risparmiano mai... e saranno scesi 10 cm di neve; se venisse una nevicata seria meglio abbandonare l'idea del treno per in paio di mesi... più la solite cose che non sto a ripetere...
Voto 2 al parziale di calcolo; come i punti in meno, rispetto al precedente di 15 gg fa, assegnati per gli esercizi di Matlab... sempre più difficile Siori e Siore!!!!
Voto 6 al panino del bar dei cinesi davanti alla stazione... non male e bello caldo!... e sopratutto senza kebab!
Voto 7 alla cattedrale innevata... uno spettacolo sicuramente insolito!

Voto 8 al freddo... i baffi congelati non mi capitavano da tempo in pianura!
Voto 10 a WolframAlpha che fa un sacco di cose "sciccose" ed utili!

martedì 31 gennaio 2012

Triangolazione di Delaunay

Ecco una possibile triangolazione di Delaunay della funzione z(x,y)=sin(x+y) per 400 punti generati a caso in [0,4]x[0,4]:

... se non ve ne frega un cazzo credetemi che vi capisco!... però per campare, alle volte, si deve fare anche ciò che non ci piace/interessa!

giovedì 8 dicembre 2011

ascii-art signature

                              ___    ___             
                          __ /\_ \  /\_ \            
  ___ ___      __    ____/\_\\//\ \ \//\ \     ___   
/' __` __`\  /'__`\ /',__\/\ \ \ \ \  \ \ \   / __`\ 
/\ \/\ \/\ \/\  __//\__, `\ \ \ \_\ \_ \_\ \_/\ \L\ \
\ \_\ \_\ \_\ \____\/\____/\ \_\/\____\/\____\ \____/
 \/_/\/_/\/_/\/____/\/___/  \/_/\/____/\/____/\/___/ 

EST. 1996

venerdì 14 ottobre 2011

R.I.P. Dennis Ritchie

Dennis MacAlistair Ritchie
(Bronxville, 9 settembre 1941 – Murray Hill, 8 ottobre 2011)
R.I.P

http://punto-informatico.it/3303574/PI/News/muore-dennis-ritchie-creatore-del.aspx
http://it.wikipedia.org/wiki/Dennis_Ritchie

Ecco, questo era un uomo e una grande mente!... altro che Steve Jobs!... quest'uomo lo piangeremo in troppo pochi!... se non ci fosse stato lui davvero il mondo non sarebbe quello che è ora!... la rete è Unix, e lui ne è stato padre!

giovedì 6 ottobre 2011

Il pirata se n'è andato


R.I.P.
Quest'uomo, comunque lo si consideri, è stato un protagonista indiscusso della storia dell'informatica 'popolare'; a partire dalla sua era pionieristica fino ad un presente in cui siamo, quasi tutti, dipendenti dalla tecnologia dell'informazione.

mercoledì 5 ottobre 2011

Wikipedia: ci siamo, è censura!!!


Oggi la versione italiana di Wikipedia è "oscurata" dal seguente messaggio:
Cara lettrice, caro lettore,
in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c'è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero.
Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue e gratuita.
Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l'obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine.
Purtroppo, la valutazione della "lesività" di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all'opinione del soggetto che si presume danneggiato.
Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiedere l'introduzione di una "rettifica", volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.
In questi anni, gli utenti di Wikipedia (ricordiamo ancora una volta che Wikipedia non ha una redazione) sono sempre stati disponibili a discutere e nel caso a correggere, ove verificato in base a fonti terze, ogni contenuto ritenuto lesivo del buon nome di chicchessia; tutto ciò senza che venissero mai meno le prerogative di neutralità e indipendenza del Progetto. Nei rarissimi casi in cui non è stato possibile trovare una soluzione, l'intera pagina è stata rimossa.
Sia ben chiaro: nessuno di noi vuole mettere in discussione le tutele poste a salvaguardia della reputazione, dell'onore e dell'immagine di ognuno. Si ricorda, tuttavia, che ogni cittadino italiano è già tutelato in tal senso dall'articolo 595 del codice penale, che punisce il reato di diffamazione.L'obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell'Enciclopedia libera e ne paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l'abbiamo conosciuta fino a oggi.
Con questo comunicato, vogliamo mettere in guardia i lettori dai rischi che discendono dal lasciare all'arbitrio dei singoli la tutela della propria immagine e del proprio decoro invadendo la sfera di legittimi interessi altrui. In tali condizioni, gli utenti della Rete sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per "non avere problemi".
Vogliamo poter continuare a mantenere un'enciclopedia libera e aperta a tutti. La nostra voce è anche la tua voce: Wikipedia è già neutrale, perché neutralizzarla?Gli utenti di Wikipedia
Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_4_ottobre_2011.

A parte il fatto che in italia [i minuscola voluta] stiamo navigando a gonfie vele verso la censura di stato. Sarebbe gravissimo non poter più disporre di un tale fantastico strumento, apolitico e apartitico, al servizio della cultura libera e disponibile a tutti. Sarebbe una vergogna per questo paese, o per quello che ne resta! Oggi deve essere ricordato come un giorno triste!

giovedì 6 marzo 2008

EeePC 900

Pare che, nel secondo semestre di quest'anno, ASUS abbia intenzione di immettere sul mercato europeo un nuovo EeePC per affiancare il già mitico 701.
Poche, ma fondamentali, sarebbero le caratteristiche che lo differenziano dal modello precedente:
  • schermo da 8,9 pollici (la carica della batteria durerà un poco di meno: 2,5/3 ore)
  • risoluzione 1024 x 600 pti
  • touchpad più ampio
  • HDD a stato solido fino a 12GB
  • prezzo di 399 euro (versione con Xandros GNU\Linux)
  • batteria più sottile
  • disponibile anche la versione con Windows Xp preinstallato (il prezzo di questa versione è da definire...)
  • 1GB di RAM DDR2 (come il 701 8G)
  • Dispositivo WiMax
Non credo che le varie distribuzioni GNU\Linux nate per "armare" l'Eee 701 dovranno essere sconvolte, anzi... il fatto che l'Eee 900 verrà commercializzato anche con una Xandros, per quanto "personalizzata", garantisce la piena compatibilità dell'hardware con i Kernel più recenti.

Sono ancora in attesa di poter "toccare" un 701 "dal vivo"... tuttavia, se veramente le caratteristiche sono queste, credo che il 900 avrà molto più successo.

lunedì 25 febbraio 2008

Lavoro e Open-Source

Ultimamente ho poco tempo da dedicare al mio blog e alle mie letture... però questo articolo apparso su stacktrace.it lo devo segnalare: L'open source come lavoro.
Particolarmente interessanti ho trovato i commenti... rendetevi conto a che punto è l'Italia rispetto al resto del mondo "industrializzato".

martedì 5 febbraio 2008

Pixel Bruciato...

Ieri sera finalmente mi arriva il mio nuovo notebook; nulla di eccezionale, devo ammetterlo, comunque è stato un bel sacrificio prenderlo... 420 euro non sono pochi per il sottoscritto!

Eccitato come una scimmia ubriaca lo tiro fuori dall'imballaggio. Devo ammettere che è molto carino... un poco scoppiazzato esteticamente dai Mac.

Ma, appena acceso, mi salta subito all'occhio un bel pixel verde. E che ca22o! Almeno il primo avvio poteva andarmi liscio... !

Fine dei giochi... l'eccitazione ha lasciato subito spazio allo sconforto... lo so, i problemi della vita non sono questi... ci sono cose tragiacamente peggiori di queste sciocchezze... ma per una volta mi sarebbe piaciuto comperare un qualcosa di perfettamente funzionante!

Questa mattina ho provato a contattare l'assistenza HP... la risposta la sapevo già tuttavia: "Un pixel non basta per far passare in garanzia la riparazione...".
Visto che sulla garanzia fornita da HP non c'è scritto nulla a riguardo, almeno io non l'ho trovato; ho chiesto a che quota dovevo arrivare per avere diritto alla riparazione... "Tra i 3 e i 5..." mi han detto... vuol dire 4?... vuol dire che di norma ne servono 5 ma se rompi le balle parecchio te la passanno anche con 3?... oppure che dipende da chi vai e come gli gira in quel momento?... mah, fatto stà che il puntino verde rimane lì, a ricordarmi che: "La Fortuna è cieca ma la Sfiga ci vede benissimo e piglia la mira!".

sabato 26 gennaio 2008

Privacy - cellulari - primo passo!

Finalmente qualcosa si muove. Adesso i fornitori di connettività mobile non potranno più tenere log superflui delle attività degli utenti. Come faranno ora a vendere le loro preziose statistiche?
Prossimo passo le linee fisse?!? Magari!!!

Fonte: http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2170560.

Ogni tanto qualche cosa di buono capita anche nel Bel Paese... speriamo si arrivi alla pratica adesso.

martedì 22 gennaio 2008

EeePC

Finalmente arriva anche in Italia l'attesissimo EeePC.
La commercializzazione nel Bel Paese è cominciata il 17 Gennaio.
Sono veramente curioso di vederne uno "dal vivo".

Al contrario di quanto dicono molti, il punto forte di questo prodotto non mi pare il prezzo, comunque molto interessante, ma l'alta "mobilità".
Certamente ASUS ha creato un nuovo segmento. Non mancano infatti già i primi annunci di futuri prodotti concorrenti.
Anche se ne esistono varie versioni, e colori, per il momento sembra che da noi sia disponibile solo il 4G bianco. 512 MB di RAM e HDD a stato solido (nessuna meccanica = resistenza agli urti) da 4 GB. Anche se ne esistono di meno "potenti" questo sembra essere il minimo per il nostro mercato. Il "giocattolino" costa 299 Euro, quanto un buon palmare. Quanto costerà da noi il 8G che, oltre al disco, raddoppia anche la RAM?
La cosa davvero interessante è che si tratta di un PC-Palmare. Non solo il costo è da palmare infatti. L'Eee pesa meno di 1 Kg (920 g) ed è davvero piccolo ( 22.5 x 16.4 x 2.15~3.5 cm ). Utenti di oltre oceano danno una durata della batteria da 1 a 3 ore. Insomma, è veramente "Portatile" con la P maiuscola.
Cosa da non dimenticare è il SO in dotazione: Xandros GNU/Linux! Ovviamente una distribuzione appositamente rivisitata. Una cosa adattata al prodotto, con una interfaccia che non starebbe male ne su un normale PC ne su un palmare.
Eee però è un PC a tutti gli effetti: ci si può installare il SO che si preferisce... anche Windows XP che non può essere ricompilato a dovere, si trovano già delle guide ben fatte in rete nella nostra lingua. Esistono anche port di famose distribuzioni per EeePC, un esempio su tutti eeeXubuntu. Ma, a girare per la rete, parrebbe che qualsiasi distribuzione si installasse senza troppi problemi, fatte eccezione per lo spazio su disco!

Di una cosa sono certo: o sarà un fallimento enorme o nascerà un culto!
Molti lo criticano, a torto secondo me, per il suo schermo piccolo e a bassa risoluzione, bisogna tener conto di peso e dimensioni! A me preoccupa di più la tastiera... non sarà poco agibile per chi ha le "ditone"?
Secondo la mia modesta opinione non sconvolgerà troppo il mercato dei NoteBook... secondo me son più i palmari che devono temere l'EeePC. Magari avrà l'effetto di abbassare un poco il costo dei "Portatili tradizionali"... vedremo!

Prima di spingermi oltre vorrei vederne uno e magari provarlo. Nel frattempo vi lascio qualche Link:
http://eeepc.asus.com/it/index.htm
: home page italiana dell'EeePC.
http://www.eeepc.it/: blog italiano sull'EeePC.